27/03/09

Un nuovo saggio di Bruno Bérard


Initiation à la métaphysique - Les trois songes
préface de Michel Cazenave
L'Harmattan, 2009, 146 pages, 14,50 €

Bruno Bérard (1958) è un singolare e profondo studioso francese di metafisica e teologia cristiana. A titolo di curiosità ricordiamo che il padre di Bruno, André Bérard (detto Pamphile), fu tra i primi a introdurre in Francia lo Yoga e l'insegnamento della filosofia orientale. Nella cittadina di Nancy Bérard è anche membro di un cenacolo spirituale di cui fanno parte tra gli altri Jean Borella e François Chenique, autori ben conosciuti dagli amici che ci seguono e che godono della nostra più sincera stima. Dopo essersi occupato a fondo del pensiero di Jean Borella e averne curato un lavoro di sintesi (Jean Borella: la révolution métaphysique:Après Galilée, Kant, Marx, Freud, Derrida - Préface du père Michel Dupuy - Apostille de Jean Borella), Bérard ha licenziato proprio in questi giorni un volume di grande spessore teoretico e spirituale, ma comunque di facile lettura e accessibile a tutti, dal titolo Initiation à la métaphysique - Les trois songes (L'Harmattan, 2009). Nel testo si cerca innanzitutto di definire e circoscrivere il concetto di metafisica muovendo da una comparazione a tutto campo con la logica, la psicologia, il simbolismo, l'esoterismo, la teologia e la gnosi. In seconda battuta si mettono a nudo le profonde contraddizioni presenti nelle riduzioni razionalistiche degli ultimi tre secoli (dal kantismo al marxismo, dal freudismo allo strutturalismo) per pervenire infine al vero significato della metafisica, “concetto aperto” e opposto al sapere per astrazione quantitativa tipico della scienza e a quello per costruzione ideale caratteristico dei sistemi filosofici. Insomma, per Bérard si tratta di liberare la fede dal pensiero concettuale fisso e di aprirla alla verticalità nella sua più assoluta Trascendenza accettandone altresì i rischi, le difficoltà e persino le vertigini. Anche in questo libro l'Autore si appoggia all'opera di Jean Borella, ma anche a maestri ed autori del calibro di Aristotele, S. Dionigi l'Aeropagita, Plotino, Proclo, Scoto Eriugena, S. Gregorio il Sinaita, S. Tommaso d'Aquino, Maestro Eckhart, Taulero, Angelo Silesio, Simone Weil, Léo Schaya, il P. Henri Stéphane, François Chenique e altri. Un libro che riprende, ma ampliandolo e arricchendolo alla luce della Rivelazione cristiana, il discorso sulla metafisica che René Guénon espose compiutamente nel suo Introduzione generale allo studio delle dottrine indù (1921) poi sintetizzato qualche anno più tardi nel breve La metafisica orientale (1939).

Addendum

Segnaliamo dello stesso autore anche Introduction à une métaphysique des mystères chrétiens.
En regard des traditions bouddhique, hindoue, islamique, judaïque et taoïste (Préfaces du Père Michel Dupuy et de Monseigneur Dubost, évêque d'Evry-Corbeil-Essonnes - Postface de Jean Borella)

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