18/11/12

Crux Christi serpentis: tra palingenesi e ossessioni erotiche

Uno sbarbatello del 1977 laureatosi in Religioni e Filosofie dell’India e dell’estremo Oriente alla Facoltà dell’Università degli Studi di Torino, autore di facili libercoli da supermercato del sacro, ha appena licenziato, con la complicità di una nota casa editrice notoriamente massonica e anticlericale, un volumetto dall’ambiguo titolo “Crux Christi serpentis” e dal pretenzioso e furbesco sottotitolo  “sulle tracce dei più intimi segreti delle sacre scritture”: la parola “segreto” serve con tutta evidenza a catturare un pubblico credulone e curioso, attratto dal mistero a buon mercato, avido divoratore di “piatti veloci” che richiedono nulli sforzi intellettuali, e men che meno applicazione studio e pensiero. Il volume è prefato da un certo Tristano Quaglia ‘della Locanda’(sic!), presidente ahilui e ahinoi di una famigerata “Associazione culturale (sic!) Italia esoterica”. Orbene, già questi elementi dovrebbero bastare a dissuadere qualunque persona seria dall’acquistare simil libro, ma noi purtroppo ci siamo dovuti sobbarcare la spesa non fosse altro che per evitare ai nostri lettori di fare altrettanto. 
La tesi dello “sfacciato” (così lo definisce l’Editore) scrittore e conferenziere (Dio ci guardi dai conferenzieri!) Claudio (omen nomen) Marucchi è vecchia come il mondo e risale per l’esattezza al pensiero pagano tardoantico del II e III secolo e in ambito giudaico-cristiano ai cosiddetti gnostici libertini. Ma l’argomento della “metafisica del sesso” compreso il corpus delle dottrine misteriosofiche del mondo antico è stato già trattato ampiamente in lungo e in largo da autori ben più quotati e qualificati del nostro giovane libellista che si ha la sfrontataggine di presentare come un “rivoluzionario” in vena di “rivelazioni”. Tanto per ricordarne qualcuno qui si possono fare i nomi di Julius Evola e Alain Danielou, o anche quelli di Robert Graves, Károly Kerényi e James Hillman. Ma si sappia che la letteratura su questo tema è vastissima anche in lingua italiana e le “ardite intuizione” che vengono attribuite all’autore in realtà appartengono ad altri da cui sono state ampiamente saccheggiate. Massimo Introvigne con i suoi studi sociologici sulle “sette” e sull’occultismo  va divulgando ormai da più di vent’anni tutti questi presunti “segreti iniziatici” da operetta o da lupanare  che oggi il nostro Marucchi cerca di far passare come sue personali acquisizioni e scoperte.
Esiste purtroppo un “esoterismo sessuale” (un falso esoterismo) che pretende di ricollegarsi agli antichi misteri e che consiglia la conquista “facile” della “forza”. L’archetipo umano di costoro nella leggenda del Graal è Klingsor e i suoi campioni moderni sono in ambito paganeggiante e politeista Francis King e Aleister Crowley, in ambito falso hindù Osho e in ambito cristiano Eugene Vintras (1807-1875) e Georges Le Clement de Saint-Marc (1865-1956). Ed è proprio a quest’ultimo e al suo libro “L’Eucarestia: la dottrina occulta della Chiesa” che si è direttamente ispirato Claudio Marucchi. La proposta falso esoterica, per dirla in sintesi è in linguaggio biblico, è il sentire luciferino in luogo della quiete trascendente e della Pax Christi (la diciamo così per evitare di entrare nel merito di discorsi che potrebbero ferire la sensibilità di alcuni dei nostri lettori).
A tale proposito, scriveva il buon Massimo Scaligero in “Il Logos e i nuovi misteri” (1973) che “la vera correlazione d’Amore nasce dallo Spirito capace di indipendenza sia dalla emotività, o dalla facile mistica, sia dalla egoistica imperturbabilità, o dalla facile forza magica”. E Scaligero era un antroposofo e dunque un “neospiritualista” come il Marucchi, ma di spessore umano, culturale e sapienziale di gran lunga più elevato.
Ma diamo la possibilità al Marucchi di crescere e di emendarsi e soprattutto di scendere dal suo somaro che egli crede cavallo, anzi stallone.
Di questi libri “ieraticamente” pornografici ne abbiamo francamente abbastanza e pensiamo con pena e preoccupazione a quei poveri diavoli (mai simile definizione fu più puntuale e precisa) che credendosi all’altezza della situazione si ingegneranno a seguire una simil via pseudo-esoterica attraverso giochi sessuali, pratiche onanistiche, orgiastiche, copulatorie, omosessuali e simili.  A quali avventure, e soprattutto a quali disavventure, possano andare incontro costoro lo lasciamo solo immaginare.
A.L.F.

46 commenti:

  1. Carissimo Aldo, per una volta sottoscrivo pure le virgole del tuo commento. Detto da un occultista (termine spregiativo usato contro tizi come il sottoscritto da preti illuminati... eh eh eh) come me, è grasso che cola. Ho tanti difetti, ma non sono così fesso da non distinguere la merda dal cioccolato. Purtroppo, il mercato librario italico è pieno di porcherie spacciate per verità esposte in evidenza. A proposito, perfino Zolla non fu esente da cadute pornografiche e aberranti: insieme al suo amico Calasso, la difesa del concetto di stupro mistico a fini iniziatici, per fare un esempio su tutti. Oppure, il suo auspicio che l'uomo futuro diventi un androgino, una specie di checca dall'identità spirituale incerta.
    Il sesso magico o, meglio, l'amore sacro, non è una bestemmia né una empietà. Il cantico dei cantici, è un testo alquanto indicativo. Tali concetti, però, se usati da personaggi come Crowley, Grant, Weor diventano pericolosi e devianti.
    Forse la stessa paralisi agli arti inferiori di Evola, derivò non dai bombardamenti alleati, ma da un'operazione tantrica non controllata...
    Fai bene a citare Scaligero, filosofo mai abbastanza compreso, che si avvicinò a Cristo influenzando molti suoi seguaci. C'è del buono in alcuni esoteristi, non credi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'"Humus di Scaligero fu l'antroposofia di Steiner. Già questo basta a viziare dall'inizio il suo "personalissimo sistema". D'accordo, almeno ha avuto il merito di non immettere sul mercato dello pseudo-esoterismo odierno le solite allusioni sessuali...ma questo non lo emenda dalle tante sue fantasie e opnioni bislacche sulle millenarie Tradizioni Orientali ( delle quali comprese davvero poco, nonostante le pretese "orientaliste"). Ha fatto comunque daanni...ma pochi, perchè, come sottolinea giustamente qualcuno, si tratta di un "mito locale",da quartiere romano...e poco importa se alcuni orientalisti (??? ) l'anno seguito....

      Elimina
    2. Sono d'accordo con Lei e tuttavia sul piano umano conservo una certa simpatia per Scaligero. Alcuni dei suoi libri non furono letture del tutto inutili (in particolare la sua autobiografia intellettuale "Dallo Yoga ai Rosacroce"). In effettii ho sempre trovato abbastanza misterioso il fatto che certi orientalisti ne seguissero gli insegnamenti e il magistero personale, ma tant'è. In particolare ricordo il legato con l'ISMEO oggi ISIAO. Diciamo che erano altri tempi e che certi ambienti godevano ancora di un certo fascino "esotico". Evola di cui Scaligero per un breve periodo fu "guardia del corpo" (il nostro era un pugile) ebbe senza dubbio una precisa anche se involontaria responsabilità nel far deviare Scaligero verso l'antroposofia. Poi c'era l'idealismo, Gentile e tutto il resto. Insommma, difficile isolare Scaligero da tutto questo e far calare il nostro giudizio o la nostra condanna su un uomo e la sua opera senza tener conto delle circostanze ambientali e culturali della sua epoca.

      Elimina
    3. Anonimo di prima6 dicembre 2012 01:39

      C'è un refuso che correggo : leggasi l'hanno seguito anzichè l'anno seguito ( che orrore, ma può capitare...)

      Elimina
  2. Ringrazio Aldo per questa sacrosanta stroncatura, che costituisce anche un duplice atto di carità cristiana: verso noi lettori, che siamo messi in guardia dal comprare e dal leggere una simile patacca culturale, e verso l'autore, al quale un metaforico scapaccione potrebbe far bene. Sono d'accordo con Angelo Ciccarella, quando scrive che l'amore sacro non è una bestemmia. Purché - aggiungo - lo si viva nell'amore santo, che trova la sua scaturigine in Gesù Cristo. E' in questa sorgente d'Amore che si realizza - per dirla con Benedetto XVI, che sull'argomento ha scritto parole stupende - la sintesi fra eros e agape.

    RispondiElimina
  3. Mi unisco ai precedenti commenti senza aggiungere nulla di più, se non i miei ringraziamenti ad Aldo per la sua preziosa recensione che aiuterà tutti gli uomini di buona volontà, a discernere fra studi seri e ponderati e vere e "patacche culturali" per dirla con Giuseppe.

    Se non sbaglio una simile tesi è stata recentemente pubblicata e rilanciata, anche se non so con che grado di competenza - non avendola letta, pur potendo ipotizzarne l'intento pregiudizialmente polemico e anticattolico, su un noto forum "tradizionalista": centrostudilaruna.

    un saluto
    Paolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido appieno la stroncatura del signor Aldo.

      Purtrppo in questa era di divulgazione incontrollata e accesso universale ad internet, qualunque fesso risece a farsi pubblicare un qualsiasi inutile e dannoso libercolo, magari presso case editrici altrettanto inutile e dannose.

      Aggiungo qualche punto . Introvigne è stato, nella sua indagine un pochino faziosa, un po' superficiale e sbrigativo : ha messo sullo stesso piano ( nel suo "Cappello del mago" e in altri libri ) cose diversissime tra loro.

      L'Esoterismo ( usiamo in modo generico questo termine bistrattato ) ha una dimensione seria, tradizionale, iniziatica. Erede di questa dimensione NON E' l'attuale occultismo contemporaneo ( in larghissima parte, almeno ), intendendo per occultismo tutto quel baraccone di pagliacciate new age e tutti quegli ordinicchi da operetta come golden dawn, oto, martinismi vari o autori come blavatski, steiner, scaligero ecc.ecc. Qui siamo nel campo della mera escogitazione personale o dell'amplificazione di un frammento - non capito- di dottrine più antiche.

      Purtroppo pochi si accorgono di quanto ciarpame circoli e vi sono case editrici ( ve ne è una di Viareggio che è la regina di tutta questa spazzatura ) che hanno gravi responsabilità per la loro opera di confusione ed ottusa divulgazione.

      Riguardo a quanto dice sul "centrostudilaruna " : ci ho dato un'occhiata e già vediamo steiner e scaligero come improbabili fautori di una altrettanto improbabile "tradizione solare". Occultismo , anche qui. Baggianate. E leggendo i commenti dell'articolo sul "Cristo-serpente", presenti in quel sito, e la comica arroganza con la quale si espongono certe tesi, mi vien da pensare che oramai nessuno cerca la Verità...ma solo un "posto al sole" nel melmoso mondo dell'occultismo moderno. Compreso l'autore davvero esilarante di quell'articolo...

      Vediamo il lato positivo : almeno certe figure sconclusionate e millantatrici ci fanno fare dei sani quarti d'ora di risate...

      Elimina
  4. Ringrazio il corriere metapolitico per questa recensione a tempo di record. Trovo pericoloso il discorso imbastito in questo libro. Aldilà del giusto riconoscimento che va dato a chi ha trattato tali argomenti prima del suddetto autore, questo discorso "tantrico" in chiave "cristiana" mi pare satanismo filosofico bello e buono(http://santaruina.it/lessenza-del-satanismo). Rimanderei anche io a 'Metafisica del sesso' di Evola per chi volesse approfondire teoricamente la materia in uno studio serio e più che esaustivo. Spiace comunque che queste iniziative editoriali alla 'Codice da Vinci' abbiano sempre un grande seguito e che nonostante tutto, non basti l'ovvia impossibilità - per l'uomo di questa epoca - di usare il sesso come via iniziatica, per sconsigliare i molti che rispetto al sano balsamo della fede cattolica, sceglieranno l'affascinante veleno dello pseudo-gnosticismo.

    RispondiElimina
  5. Tutta l'opera di questo signore, ormai passato all'altra sponda, si può definire con due parole: piena imbecillità (da in-baculus) e totale blasfemìa. A che proposito? Per continuare a fare sesso smodato e indurre altri alle stesse azioni perverse, alimentando, così, la demonìa e la conseguente generazione di demoni? La sua pena sarà l'impolverimento della sua anima. Non si può impunemente rimestare l'occulta scienza del Serpente (questa sì tutta occulta anzi occultissima, e che ha a rimanere tale), male gliene coglierà, a lui, a tutta la sua conventicola, agli sponsors e all'editore.
    Ringraziamo ancora e sempre la nostra Madre, Matrice e Maestra Chiesa, e i Padri, che hanno pensato bene ad occultare le Sacre Scritture, a velare i Testi sacri, a bloccare la trasmissione dei metodi di compitazione, di decriptazione segno per segno, ecc. ecc. Quindi finché non incontrerò un Angelo, o l'angelo di Pacomio, che mi svelerà come aprire le Scritture, come compitarle, leggerle, tradurle, interpretarle ... non leggerò una sola pagina di certi autori. Chiedendo scusa se sono stato un po' forte, invio cordiali saluti. Padre Danilo.

    RispondiElimina
  6. Mi unisco anche io ai ringraziamenti di Aldo per la recensione, in particolare condivido in toto quanto detto dal Signor Maddalena sul magistero splendido, se letto..., di Benedetto XVI.
    A quale autore passato all'altra sponda si riferisce Padre Danilo? all'autore del libro recensito ? e se sì in che senso passato all'altra sponda, nel senso dalla parte del male?Grazie, padre Danilo, come sempre delle sue illuminanti considerazioni

    Renè

    RispondiElimina
  7. Ringrazio gli amici per il loro sostegno e per la condivisione di quanto da me scritto. Ad Angelo rispondo che c’è senz’altro del buono in alcuni esponenti del neospiritualismo contemporaneo (non ho mai detto il contrario, anzi…), come d’altronde in ogni uomo che sia onesto e sincero con se stesso e con gli altri e che sia un vero ricercatore della Verità. Se ne avrò il tempo, un giorno, prometto, farò l’elenco delle persone rispettabili di quel contesto, almeno secondo il mio modestissimo parere. A volte purtroppo la sincerità non basta, soprattutto se accompagnata dalla dabbenaggine e dall’ignoranza metafisica. Si deve infatti essere abbastanza scaltri per evitare gli inganni e i raggiri del principe di questo mondo e i presuntuosi di solito non lo sono. Non dico che il Marucchi sia un presuntuoso (anche se la sicumera con il quale afferma le sue tesi lo suggerirebbe), né arrivo ad affermare con il nostro Padre Danilo che sia effettivamente passato dalla parte dell’eterno Avversario (almeno me lo auguro per lui), mi limito piuttosto a constatarne l’incoscienza, la stoltizia, la vanità da intellettuale e soprattutto le cattive letture. Infine, mi sono chiesto come sia possibile che un laureato possa scrivere un libro senza il benché minimo apparato bibliografico o almeno qualche nota a pié di pagina e che si limiti a citare a sostegno delle sue tesi nullità profane come Umberto Eco e Stefano Benni (non era forse quest’ultimo il “battutista” del famigerato Beppe Grillo?). Viste le gigantesche pretese del libro non sarebbe stato necessario qualche informazione in più per aiutare i lettori a districarsi nel labirinto delle interpretazioni del Sacro e del Vero? La mia diagnosi è che ci troviamo di fronte a un semplice imbonitore in malafede. La definizione suggerita dal buon Fabrizio di “satanismo filosofico” è forse esagerata: di filosofico nel discorso del Marucchi c’è ben poco e quanto al “satanismo”, temo che sia una roba più seria delle chiacchiere da libreria esoterica di costui.

    RispondiElimina
  8. Condivido ogni intervento.. e ciò che mi preoccupa maggiormente è il fatto che vi sarà pure chi acquisterà il testo, lo leggerà e ne approverà il contenuto, allontanandosi dalla Verità, magari per ingenuità. In cotali frangenti rimpiango l'Indice del Sant'Uffizio, che almeno avrebbe messo i più deboli nella Fede al riparo da codeste fandonie.

    RispondiElimina
  9. le edizioni Vitrix invece come le considerate?

    RispondiElimina
  10. Cosa vuole che le dica? I testi sono ben curati e i contenuti interessanti in primis per un cultore della latinità e della romanità. Avrei qualche problema a condividere l'idea di restaurazione degli antichi misteri legati a quella cultura e a quella civiltà. Riportare in vita l'antico è operazione puramente archeologica e al più nostalgica; commerciare con gli dèi è invece affare più serio e conoscendo un po' quell'ambiente mi viene un po' da sorriderne con rispetto parlando. Non nego infatti che ci siano in quel gruppo editoriale anche persone ben motivate e serie, ma gli antichi culti sono morti e sepolti e la loro rievocazione in termini magici o pseudo-iniziatici può solo nuocere a chi la fa. Io la penso così.

    RispondiElimina
  11. Mi riferivo però alla loro visione del cristianesimo e della sublimità del platonismo ario...

    RispondiElimina
  12. Caro amico,
    non sia così sibillino: quale sarebbe la loro (dell'Editore) "visione del cristianesimo"? esprima liberamente il suo pensiero in proposito o formuli una domanda più circostanziata. Il neoplatonismo in tutte le sue molteplici espressioni è fenomeno culturale e sapienziale di grande interesse, ma la sua formalizzazione ariana fu un eresia aspramente combattuta dalla Chiesa. Non pretenderà mica che le dica che Sant’Amrogio aveva torto, vero? E poi se proprio dovessi scegliere una forma di neoplatonismo è evidente che opterei per quello declinato in senso cristiano, non crede?

    RispondiElimina
  13. Chiunque ha torto ha torto e ben venga se sia io.

    Il problema è comprendere se è possibile metafisicamente l'incarnazione del Verbo e, quindi, se il cristianesimo ha senso al di fuori del giudaismo nel suo porsi in modo generale invece che specificarsi nel particolare.

    Il platonismo condanna il cristianesimo ed è diverso da questo, non esiste alcun platonismo cristiano essendo "sistemi" del tutto differenti a mio avviso.

    Ciò esposto le questioni di principio non riguardano le vanità archeologistiche di certi imbecilli che non amano spiegare le loro fantasmagoriche linee di trasmissione, che comunque sia non avrebbero alcun valore sul piano religioso essendo prive di vivificazione ed ambito ad esse connaturale.




    RispondiElimina
  14. Caro amico,
    qui non si tratta di avere torto o ragione, ma piuttosto di stare nella verità o di starne fuori. Vero è ciò che s’impone allo spirito e che non ha bisogno di prove “empiriche”. Per un cristiano l’incarnazione del Verbo è fatto incontrovertibile, non soggetto a cauzione. Gesù di Nazareth era un giudeo? Si e no. Dunque il cristianesimo è patrimonio dell’umanità e non appartiene ad una sola cultura o ad una sola civiltà come dimostra ad abbundantiam la storia stessa del cristianesimo. Ciò che appartiene alla Verità non si identifica quasi mai con una sola forma quale che sia: il divino rispetta la diversità ed è contrario all’omologazione (mi passi questo modo di espressione). Per questo esistono contemporaneamente un giudeo-cristianesimo, un cristianesimo latino, un cristianesimo orientale, un cristianesimo platonizzante, ecc. ecc.: come avrebbe detto il buon Evola: espressioni varie di una Tradizione Una. Negare che esista un platonismo cristiano infine, è negare un’evidenza storico-culturale lampante: Sant’Agostino non era certo un ectoplasma, o sbaglio?
    Detto questo, capisco bene le sue difficoltà e non le giudico male. Credo però che un sincero ricercatore non debba mai lasciarsi limitare da angoli prospettici troppo stretti o vincolanti e che debba lasciar respirare la propria anima prima di costringerla in qualche particolare camicia di nesso.

    RispondiElimina
  15. Una spiegazione del genere può sembrare forzata ma centra molto bene qual è il nocciolo della questione.

    http://tradizione.oodegr.com/tradizione_index/commentipadri/Platonismopadri1.htm

    La dottrina dell'identità suprema nega in sé stessa la possibilità di un'unica incarnazione del Verbo. Eppure anch'essa sembra indifettibile per via dell'ovvietà dell'Infinito e della continuità-contiguità di ogni grado dell'esistenza universale.

    Chi ha ragione o meglio, chi afferma il vero?

    RispondiElimina
  16. Su questo tema (quello dell'Identità Suprema) mi permetto di suggerirLe la lettura di un mio intervento su questo blog dal titolo "Una riflessione sull'intervento di Giuseppe Gorlani". Fermo restando che si tratta solo del mio punto vista e non di una "rivelazione".

    RispondiElimina
  17. l'ho letto ed è plausibile che infondo si debba attendere la morte per realizzarla, il che negherebbe una sua possibilità in vita per l'appunto e potrebbe giustificare una certa avversione per il credersi Dio in terra di certe istanze luciferiche, ma il problema è se è possibile che il Verbo si sia incarnato unicamente in Cristo , d'altronde voi stesso paventavate la differenza ( per quanto si debba gioco forza assolutizzare la propria forma e realtà ) di missioni e quindi la relatività dei vari messaggi.
    Se salvezza non è liberazione, il cristianesimo punta indubbiamente alla prima lasciando aperta tale liberazione ai più immaginari costrutti.
    Questo è deprecabile e financo ripugnante da parte di chi asserisce di aver ricevuto la sapienza dal Verbo incarnato stesso.
    A meno che non si voglia celare certe realtà al volgo, ma tale comportamento contraddice l'esplicitazione evoluzionistica della dottrina nel corso dei secoli ed il radunarsi in concili ecumenici atti a combattere le eresie come gli insegnamenti evangelici.
    Dov'è l'autorità della Chiesa in questi casi?

    saluti

    RispondiElimina
  18. Gentile Anonimo,
    Lei pone in un breve intervento delle questioni gigantesche che non mi consentono una risposta altrettanto breve. Posso solo limitarmi a dire che Lei pur muovendo dalla cosiddetta “cultura tradizionale” (o “tradizionalista”) sembra averne dimenticato i fondamenti. L’ostilità verso una Tradizione autentica (in questo caso il cristianesimo) non è mai –e sottolineo MAI- un buona cosa. Il “metodo tradizionale” è tutt’altro e non muove dalla critica ma dalla compenetrazione e dall’identità. La storia “fattuale” non ha i mezzi per cogliere i supremi disegni divini e tantomeno la ragione pura o impura. Non si metta dunque sullo stesso piano di un fanatico illuminista, ma cerchi di indagare prima di tutto l’intelligenza del “fenomeno” religioso e la sua portata divina. Se poi il cristianesimo e i suoi misteri non le vanno a genio, se ne tenga alla debita distanza, ma non pretenda di giustificare questa distanza con delle osservazioni critiche che un qualunque profano può fare e che oltre a non farle onore non l’aiuteranno di certo nella Sua pur lodevole ricerca della Verità.

    RispondiElimina
  19. Il Cristianesimo non è più "Vero" dell'Ebraismo, dell'Islam, del Buddhismo, dell'Induismo, dell'Orfismo ecc.ecc.. Verità Eterne si sono tradotte in realtà e si sono "presentate" ai vari popoli secondo modalità diverse. Si tratta, tuttavia, di "essoterismo", adattato alle persone comuni di ciascun popolo. L'Esoterismo sotteso a ciascuna Tradizione è ciò che "spiega" le Religioni e le unisce, perchè mira all'Essenziale, alle verità Eterne e scarta le mere costruzioni umane.

    RispondiElimina
  20. Benissimo, e allora? Quale sarebbe la conseguenza "pratica" di questo ragionamento? L'esoterismo come principio e come via à la Schuon o la vita vissuta fino in fondo dentro un corpus di dottrina e di fede tradizionale à la Guénon? Perennialismo all'americana o Tradizione? Intellettualismo filosofico o Religione? Gli è, gentile sig. Giuliano, che alla fine bisogna pur scegliere e mettersi in cammino. Non si troverà mai la Verità in un ragionamento per quanto arguto e profondo, ma solo cercando di penetrare con anima e corpo (né l’una senza l’altro) nella dimensione più intima e vera della religione. Ma non di una religione qualsiasi (non si sceglie la religione come se fosse un "prodotto" da supermercato), ma di quella che ci appartiene per tradizione e per cultura e starei per dire per sangue e dunque per destino. Le Religioni non sono affatto tutte uguali, ma ciascuna ha una sua precisa fisionomia identitaria di natura metafisica non barattabile con un'altra. La Religione è come un utero materno nel quale non si è scelto di stare ma che è l’unico che può ospitare la nostra vita e consentirle di nascere.

    RispondiElimina
  21. Sembra che Claudio Marucchi appartenga alle "logge" dell'O.T.O. torinese...la qual cosa degrada all'istante ogni velleità di approccio serio e sensato a tematiche quali il Tantra ed il vero esoterismo. A questi figuri non basta una "laureetta" orientalistica ( basta dare un po' di esami e il gioco è fatto...) per assurgere ad una certa rispettabilità di opinione. Conosco laureati che seguono taosofie o culti occultistici davvero scadenti e quasi sinistri ( un altro è Alberto Brandi, altro pasticcione , con la laurea...). Sono laureati...ma sono estremanente ignoranti riguardo alla vera Spiritualità. Non la cercano e non la sanno distinguere dal fango.
    A loro manca la capacità di distinguere le fonti serie da quelle meno serie ed hanno una disarmante facilità nel semplificare le cose degradandole a concetti inferiori.
    Se fossi un Ateneo, revocherei all'istante la laurea ad un fesso che si iscrive all'O.T.O : va bene quando sei un pischello adolescente...poi però si dovrebbe crescere un po'...

    RispondiElimina
  22. Ringrazio il gentile Anonimo per il commento che aggiunge, semmai ce ne fosse stato bisogno, ulteriori elementi di discernimento. Perfettamente d'accordo sulla revoca all'istante del titolo accademico.

    RispondiElimina
  23. Ringrazio anch'io l'utente anonimo per questa informazione. Io a dir la verità nemmeno sapevo che esistesse questo O.T.O. e cosa fosse. L'ho scoperto dopo questo commento. Non mi sorprende che l'autore segua e frequenti quegli ambienti, in quanto è dichiaratamente un crowleyano.

    RispondiElimina
  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  25. Sicut transit Gloria Mundi, scusate mi vien da dire....Vedo solo argomentazioni alquanto "faziose" e per nulla "aperte" al confronto. Il libello infamato e infamante non l'ho letto. però aggiungo altresì che ho fatto altri generi di letture e per quanto mi concerne sull'Esoterismno qualcosa so.
    Intanto tutti gli argomenti partono dal presupposto che il Cristianesimo sia un prodotto "nuovo", tout court. Ma pare una sciocchezza che anche un imbecille constaterebbe con un minimo di conoscenza. E' evidente che la nascita del Cristianesimo va inserita nel contesto sociale culturale e politico del periodo in cui è sorto. Secondo ammesso che Yeshua sia figura storica veramente esistita, bisogna anche inserire tale figura nel contesto geo-politico e geo-culturale in cui ha operato. Terzo, il Neotestamento é stata una SCELTA sulla base di un problema di ordine politico, più che di ordine dottrinale, anche se qualcuno avrà da dissentire. Ma se avete letto La Corce e il Potere di Giovanni Filoramo - aurtore ai miei occhi equilibrato e non di parte - e se avete confrontato gli Apodittici con i testi emendati da ciò che venne ritenuto "testimonianza" della VERA FEDE ( gli Apocrifi e gli Pseudoepigrafici, vedi Nag Hammadi e Qumran ) di certo le discrepanze e gli atti di "supponenza" da parte dei Padri della Chiesa sono davvero "disgustosi" . Le repressioni e le violenze inflitte sia ai pagani e agli Eretici sono degne di menti arroganti e faziose, spinte ad agire più per una inconsunta "smania" di potere e di voler "avere ragione" su questioni davvero "criticabili" .

    Quanto poi al Sesso Sacro, occorre tener presente che certe "sette" neo-cristiane del primo cristianesimo ne tenevano conto. Giusto per fare un esempio. Ma qualcuno se mai chiesto se tale aspetto sia solo una "derivato" di alcuni Riti "misterici" o se insieme a questo apportato vi sia qualcosa che sia in qualche modo arrivato grazie alla diffusione dell'Ellenismo da molto lontano?

    Poi voler ridurre i "problemi" del percorso spirituale a una questione di "genitalità" preconcetta e a priori per questioni di sovrastrutture educative e condizionamenti culturali, lo torvo francamente un atteggiamento poco "illuminato". Poi leggere che qualcuno nel terzo Millennio invochi il Sant'Uffizio per mettere al bando certi libri lo trovo esageratamente gretto e privo di ogni coerenza rispetto al periodo che stiamo vivendo. Come se non bastassero le "violenze" psicologiche che siamo costretti a subire da una Chiesa che si pone come unica Via Elettiva di Verità di Fede! DAVVERO fuori dal tempo! Viviamo in una mondo mutevole e metamorfico e arroccarsi su tali posizioni lo trovo pericoloso e improprio per non dire scellerato!

    Mi limito a quanto, e per quanto mi concerne, di certo, tradizioni rispecchiate da eminenti pensieri formulati da eccelse menti ( Evolà, jung, Graves, Hillman, Ouspensky, Gurdjieff, Guenon, Eliade, Schneider, per restare tra quelli del secolo millennio passato ) dovrebbero essere rimembrate assai più spesso, e circa la teosofia e l'Antroposofia, su questo pur avendo riserve, non la taccerei come una balordaggine da dabbeni e boccaloni da strapazzo!

    Io boccalone non lo sono, nemmeno nei confronti del Cristianesimo che perdonate millanta SIMBOLOGIE che non sono per nulla autentiche al Cristianesimo, ma semmai prese a prestito, compresa l'IDEA della Trinità ( vedi la Trimurti hinduista giusto per fare un esempio ) senza escludere l'iconografia Mariana che non ha nulla di autentico in senso Cristiano, giacché tale figura la ritroviamo storicamente ( i reperti archeologici parlano da sé ) già in età neolitica, per non citare l'Iside assisa con Horus!

    grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mettere fianco a fianco Gurdjeff e Guenon è un umorismo involontario...per non parlare di altri autori citati ( Jung, Hillmann) che con una visione Tradizionale non c'entrano un fico secco.

      Sono d'accordo tuttavia sulle atrocità e la lugubre ignoranza della Dibolica Inquisizione.

      Tuttavia per furbi libercoli da 4 soldi come quello di Marucchi ( e per la maggioranza di quelli editi da case editrici da nettezza urbana come Rebis, Bastogi e l'attuale Atanor ) , più che l'Inquisizione sarebbe sufficiente rinviarli qui :http://www.caseificiosantarita.com/Img/Eventi/2012/FestivalLetame2012_1.jpg...

      Elimina
    2. manca una "a" : leggasi "Diabolica Inquisizione"...

      Elimina
    3. @paolo

      in risposta alla tua affermazione: "Secondo ammesso che Yeshua sia figura storica veramente esistita"

      Ti consiglierei le lettura di un capitolo intitolato "Il Gesù storico", tratto da un ottimo(a mio modesto parere)libro, trattasi di: 'Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente'. L'autore, Franco Ardusso, è stato un serio teologo cattolico. Probabilmente per te non sarà 'niente di nuovo' dal momento che, mi sembra di capire, dal tuo modo di vedere un sacerdote o un teologo, non sono che i funzionari di quella Chiesa che apostrofi come:

      'Chiesa che si pone come unica Via Elettiva di Verità di Fede! DAVVERO fuori dal tempo!'

      Però io te la butto lì, a volte può anche far bene cambiare 'aria' dalle solite letture.

      Venendo al dunque, riporto citando letteralmente alcune parti del capitolo in questione:

      p. 53

      "All'inizio del secolo scorso qualcuno avanzò l'ipotesi che Gesù non sarebbe mai esistito. E' un ipotesi storicamente assurda, che nessun serio studioso di oggi si sogna di avanzare.[...]A queste affermazioni si può solo rispondere con le parole di un autore non molto amico del Gesù della storia, R. Bultmann, che dice: 'Certo il dubbio se Gesù sia veramente esistito è infondato e non merita di essere confutato'".

      p. 54

      "Le notizie su Gesù, provenienti da non cristiani e giunte sino a noi dall'antichità classica e giudaica, sono poche di numero e scarse di contenuto. Esse attestano che Gesù è esistito, alcune contengono anche notizie sulla sua esecuzione capitale. Tacito scrive che 'Cristo venne condannato a morte da Ponzio Pilato sotto il regno di Tiberio' (Ann. 15,44).Lo storico imperiale Svetonio ricorda che 'Claudio espulse da Roma gli ebrei, i quali, richiamandosi a un certo Cristo, creavano disordini'. (Vita Claud. 25,4). Plinio il Giovane scrive all'imperatore Traiano che i cristiani dell'Asia Minore si radunavano in un determinato giorno della settimana 'e cantavano inni in onore di Cristo come per un Dio'. (Ep. 10,96).[...]Non deve stupire questa scarsità di notizie su Gesù da parte della storiografia antica non cristiana, attenta soprattutto ai fatti di natura politico-militare. E neppure stupisce, che in questa visione storiografica, il movimento cristiano venga considerato alla stregua di una nuova superstizione e come un fattore destabilizzante della composizione dell'impero".

      Ho evitato di citare le fonti cristiane perchè immagino tu le considereresti 'troppo' faziose.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    5. Le fonti cristiane faziose? Chi lo pensa e lo asserisce significa che sono tali, ma a me pare che esistano fonti per nulla faziose. Mi pare di ricordare , ma non ne sono certo di un tizio di nome ORIGENE ( Padre della Chiesa o no? ) che tanto ORTODOSSO non l'era! O sono tanto sbadato che forse mi confondo con il nonno di Hillman?

      Le fonti cristiane sono faziose a mio dire quando descrivono gli eretici, e se non erro, le distinzioni sottili erano poi per mettere tutti al bando, giacché la VERA FEDE DOVEVA ESSERE PRESERVATA. ANCORA MI DOMANDO COSA SIA LA VERA FEDE. PENSATE CHE SIA ATEO? Ridicolo! Gnostico? Forse, e chi non lo è nella via della conoscenza ( GNOSIS ). Esoterista sbilenco e bislacco con un certo trend al Satanismo di fashion? Meno che mai le mode e le etichette. Sono e voglio essere un libero pensatore senza appartenere a nessuna categoria. Giusto per mettere in chiaro la mia posizione di uomo di fede e conoscenza!

      grazie.

      Elimina
  26. Prego.
    Caro (?) Paolo,
    cosa ti fa pensare che in questa sede si professi il pensiero unico? E perché nel tuo intervento parli genericamente a tutti come se fossimo un’entità unica? Qui ognuno esprimere il suo pensiero liberamente e senza censure e ognuno si assume la responsabilità delle proprie dichiarazioni. Io posso parlare esclusivamente per me stesso e non credo che nessuno degli amici intervenuti abbia bisogno di una mia difesa d’ufficio. Detto questo, vengo subito alle questioni da te sollevate con intelligenza e cultura ma con un livore degno di miglior causa. Nessuna “faziosità” da parte mia, solo idee chiare e convinzioni profonde, liberissimo tu di non averne. Sulla vicenda storica del cristianesimo scopri l’acqua calda e vedo che la pensi più o meno come un qualunque Corrado Augias. Anche qui, buon pro ti faccia. Il Cristianesimo non è solo un “prodotto” storico da contestualizzare, ma molto molto di più (ma anche qui, fatti tuoi se non la pensi così o se ritieni di esigere la prova storica e documentale per una simile misteriosa “faccenda”). Parli delle violenze inflitte agli eretici e ai pagani (comportamenti sicuramente de deplorare senza esitazioni), ma delle violenze inflitte ai cristiani, neanche una parola. Hai idea di cosa sarebbe stato il mondo senza la “civiltà cristiana” pur con tutti i suoi giganteschi difetti e i suoi altrettanto gravi delitti? E quanto agli arroganti e ai faziosi, ce n’erano da una parte e dall’altra. Vogliamo parlare dell’arroganza e del fanatismo di certi oppositori del cristianesimo? I testimoni della “vera fede” sarebbero stati gli gnostici? La Chiesa è il prodotto della “smania di potere” di alcuni? Non imbrogliamo le carte amico mio, tu sai benissimo che esistono buoni argomenti anche per tesi diverse e opposte. Mica ci sono solo gli studi documentati e seri dei non-cattolici, ci sono anche quelli documentati e seri dei cattolici. Il problema è che a te questi ultimi non interessano, non ci perdi neanche più tempo, carico delle tue idee fisse sulla questione come sei.
    Dell’antichità del sesso sacro ho detto io prima di te, ergo inutile cercare di rubarmi la scena (lo dico ovviamente con ironia). Lo stesso vale per gli autori citati (Evola, Jung, ecc. ecc.): già detto da me se solo tu ti fossi premunito di leggermi non dico con la dovuta attenzione, ma con un minimo di attenzione.
    Il cristianesimo “millanta simbologie”? No caro: il cristianesimo attribuisce semplicemente un significato diverso alle simbologie pre-cristiane adattandolo alla sua identità antropologica cultuale e culturale. Tutte le Tradizioni hanno agito così, nessuna esclusa. Il Nuovo si impianta sempre sul Vecchio o sull’Antico per cercare di rinnovarlo e per trarlo a nuova vita. Sono i nemici del cristianesimo che parlavano di furta graecorum. Stesso discorso per l’iconografia mariana. Quanto all’esempio dell’Iside assisa con Horus avevo già detto io dieci anni fa in quel di “Metapolitica”, ma in un senso diverso dal tuo.
    Insomma, la prossima volta leggi con più attenzione (è l’attenzione che ti manca accidenti!) e non attribuirmi idee che non mi appartengono.
    Grazie.

    RispondiElimina
  27. **************************************************


    Dolente ( lo dico con ironia! ) deluderla, quanto Lei asserisce: "Lo stesso vale per gli autori citati (Evola, Jung, ecc. ecc.): già detto da me se solo tu ti fossi premunito di leggermi non dico con la dovuta attenzione, ma con un minimo di attenzione", i succitati autori da me menzionati, Lei non li menziona affatto se non per Evola ( post di risposta 25 novembre 2012 16:08 ). Lungi inoltre da me dal rubarle scene amene sul locum dramatis della verità di fede. Vede, e mi conceda l'espressione un po' scellerata, ma penso altresì adeguata, di "prime donne" travestite in gonnella e a seconda di importanza e gerarchia di differenti colori, la Santa Romana Chiesa ne è stra-colma, sicché a Lei non rubo null'altro ciò che da altri le è stato ampiamente già rubato!

    Circa poi "un livore degno di miglior causa", a me pare da quel che leggo che si evinca al contrario, un acerrimo astio da parte sua, nel momento in cui si toccan corde a lei non proprio consone. Ma evidentemente per la questione degli specchi ( ah, non lo dico io, né tantomeno la tradizione esclusivamente esoterista, ma ora si ci è messa pure la nuero-scienza, con i neuroni specchio! che birbona! ) lei deve aver colto in me un aspetto che è insito in una qualche misura nel suo profondo, o forse della scienza dell'Inconscio a lei dispiace ogni elucubrazione giacché forse par che sian più elucubrazioni che verità di Fede quelle "blaterate" e "ciarlate" dagli psicanalisti?

    Circa al menzionato da Lei Corrado Augias che lo imputa di diffondere malstrutturate tesi sulle origini del Cristianesimo e della figura del Cristo, posso a tale riguardo rammentarle che il signor Augias, giornalista, non già storico, tanto meno storico delle religioni men che meno biblista, come giornalista appunto riporta con il suo stile pacato, equilibrato e garbato studi di eminenti studiosi nel territorio insidioso delle religioni! Forse occorrerebbe che anche lei si documentasse con una maggior profondità di indagine. Poi trovo alquanto grave la dimenticanza del Sig. Filoramo, che in verità nè è uno sbarbatello né è un primo pelo in fatto di indagini sulla storia delle religioni, basterebbe accertarsi sulla sua bibliografia e sul suo curriculum vitae. Ovvio che fa comodo apporre prove che sono a vantaggio di una propria causa.

    RispondiElimina
  28. ( segue)
    Circa poi il tono e il modo, e il timbro della sua risposta si evince con estrema limpidezza la totale mancanza di affrontare con serenità e disinvoltura un qualsiasi tipo di confronto, o sbaglio, o mi reputa così imbecille da essere incapace di leggere dietro le righe. Sa la verità di uno spettacolo alla fine la si evince sempre da dietro le quinte.

    Circa le vittime cristiane, non lo nego, ma a confronto di quanto Romana Chiesa investita dallo Spirito Santo abbia fatto, a confronto sono bazzecole! Vogliamo parlare del fatto che il Sant'Agostino da lei menzionato che scrisse il "De Civitate Dei" puntò il dito sui donatisti solo per il fatto che una volta dopo aver recitato il "mea culpa" a causa delle balordaggini commesse in gioventù , ha pensato bene di far fuori chi a suo vedere e dire era non-allineato con l'ortodossia O che il San Cirillo vescovo di Alessandria ormai è stato accertato come il mandante dell'omicidio si Ipazia, la Donna matematica e astronoma di libero pensiero che solo per il fatto di essere donna pagana e intelligente sovvertiva ciò che aveva scritto sulle donne Paolo di Tarso? Andiamo suvvia!. E poi vogliamo spiegare su quali criteri e fondamenti "certi" si basa l'ortodossia, a confronto della "presunta" eresia. Non devo certo esser io a rammentarle che Eresia è nella sua accezione del termine una "scelta", e non un allontanamento dalla fede! Tant'è che gli eretici mandati a morte dalla Chiesa delle origini prima e dall'Inquisizione poi, di cui una lettrice si lagna che è un vero peccato che non vi sia più il Santo Uffizio per metter al bando certi libri. Se è uno scherzo lo trovo privo di gusto, degno di una persona "integralista" al pari di quelli che in opposta fazione pensano di scatenare le jihad contro gli infedeli!
    Indegno altresì di chi professa di seguire gli insegnamenti del Cristo, dove io non ho MAI visto una sola parola di "violenza" contro chicchessia, semmai ho visto chi delle Sue Sante Parole si è fatto "gioco" per scatenare "guerre sante" e far scempio in nomine Christi! Forse la Crociata degli albigesi ( neppure MAI menzionata nei libri di storia e questo la dice lunga su come viene "complottata" l'educazione alle future generazioni ) é storia che non riguarda il Cristianesimo? Suvvia, un po' di onesta intellettuale.

    Circa poi il "prodotto" storico ( sembra di parlar di merce che si compra al supermarket ) del cristianesimo che va contestuallizato, lei asserisce che è : "ma molto molto di più (ma anche qui, fatti tuoi se non la pensi così o se ritieni di esigere la prova storica e documentale per una simile misteriosa “faccenda”)", e dimentica che la nascita del Cristo va inserita proprio nel periodo storico in cui è avvenuta, periodo come lei di certo sa, ricco di cultura, di confluenze di ideologie sia filosofiche sia religiose provenienti da ogni dove proprio del periodo ellenico-romano e di cui il Cristo storico era parte integrante e non ne rimase di certo insensibile e incurante: la sua "rivoluzione" etico-sociale ne è l'esplicazione! Ma evidentemente, il Cristo storico é stato adombrato da quello della Fede, sicché, se la storia viene manipolata a uso e consumo dei vincitori come è successo e ha ampiamente dimostrato il prof. Giovanni Filoramo, allora bisogna prender consapevolezza che dal Concilio di Nicea in poi ( 325 d. C. ) il Cristianesimo è stata una scelta politica operata da un imperatore più preoccupato a mantenere saldo un impero traballante che sensibile a postulati teologici!

    Con ciò rinnovo il mio grazie!

    RispondiElimina
  29. Finalmente!!!!! credevo di essere l'unico, dopo aver letto questo libro, a pensarne solo ed unicamente un gran male. Appena ho potuto l'ho rifilato alle bancarelle dell'usato, deluso da come una casa editrice tanto blasonata, abbia pubblicato una tale sequenza di errori e fraintendimenti tesi solo a voler ostinatamente legittimare una pratica che nulla ha di esoterico. Prima non conoscevo questa pagina, ora la seguirò costantemente. GRAZIE.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quella "casa editrice", l'Atanor, il suo blasone l'ha perso da un pezzo. Ora pubblica le porcherie di gente apparentata con l'O.T.O e con il Dragon Rouge ( Alberto Brandi ), ovvero due organizzazioni piuttosto becere e sinistre ( completamente nate da invenzioni umane ). Stessa sorte la Rebis, che è arrivata sui banchi delle librerie con gli scritti davvero esilaranti di Caliel, ovvero Petriccione, un tizio che era definito "il pazzo" in quegli ambienti dove l'esoterismo viene degradato a fenomeno da baraccone.
      Ignoranza, malizia commerciale e approssimazione si danno la mano e ispirano questi "capolavori"...

      Elimina
  30. Gentile Signor Paolo,
    innanzitutto chiedo venia per il tu: pensavo di dialogare con un Paolo di mia conoscenza, ma dalla Sua risposta mi sono reso conto dell’equivoco. Anche il tono che mi sono permesso rispondeva a un criterio di famigliarità che di norma non mi permetterei mai con un estraneo. Detto questo, vengo al Suo ragionamento e alle Sue idee, ma prima di tutto una spiegazione sulla stroncatura del libro del Marucchi. Qui la Santa Inquisizione non c’entra (ha fatto malissimo il nostro lettore ad evocarla), ma c’entra la nettezza urbana: infatti, per chi scrive, il libro del Marucchi è semplicemente da cestinare. E questo non viene detto perché si ritiene il libro pericoloso, ma perché lo si ritiene tanto inutile quanto pretenzioso. La nostra notarella (non si è trattato neanche di una recensione che, sempre a nostro parere, il libro non meritava) mirava semplicemente ad avvertire i nostri abituali lettori che ci avevano segnalato il libro a non comprarlo e comunque a non perderci tempo. La notarella non contiene alcuna “calunnia” (chi ci consoce sa bene che non è ne sarà mai nel nostro stile vilipendere alcuno), ma solo alcune constatazioni “oggettive” e poche valutazioni di ordine “scientifico” e spirituale. Valutazioni fatte ovviamente dal nostro punto di vista, punto di vista che non costringe nessuno a pensarla come noi. Lei, signor Paolo, ha ritenuto necessario intervenire in difesa del Marucchi sentendolo con tutta evidenza come una sorta di suo alter ego. Non si è neppure procurato il libro, né ha ritenuto di doverlo leggere per valutare se le nostre osservazioni fossero esatte o meno. Dunque il Suo intervento ci è parso subito come “fuori tema” (Lei ricorderà che un tempo a scuola il “fuori tema” era ritenuto errore persino più grave dei più frequenti errori ortografici o di sintassi) e per molti aspetti fuori asse. Lei ha semplicemente colto, come si suole dire, “la palla al balzo” per emettere la Sua sentenza di condanna nei confronti della religione cristiana e di noi poveri “credenti”. Evito per carità cristiana di spiegare questa Sua reprimenda ricorrendo anch’io come ha fatto Lei alla psicoanalisi o alle neuro-scienze essendo abbastanza sicuro di una Sua puntuale capacità auto-diagnostica in tal senso. Passerei olimpicamente anche sopra alla Sua “battuta” sulle “gonnelle” dei preti limitandomi a ricordarLe che la “tunica” era un tempo veste tanto femminile quanto maschile. Comunque, absit iniuria verbis e non volendo io deludere Lei, convengo sul fatto che gli autori da me citati non sono precisamente i Suoi (eccenzion fatta per lo Evola), ma sono gli autori giusti per la circostanza: quelli che Lei cita non c’entrano tutti con il discorso che si andava facendo e che riguardava gli studi sulla sacralità del sesso negli antichi misteri e nelle religioni pre-cristiane e non cristiane. Condivido con un nostro lettore che l’ha apostrofata che l’accostamento che Lei fa tra autori assai diversi e distanti è un po’ campata in aria o meglio può stare solo nella testa di chi questi autori o non li ha letti veramente o non li ha veramente capiti.
    Sul paragone di Augias non c’è da imboccarmi: so bene che Augias non è un cretino, ma per me resta solo uno scrittore di gialli, un conduttore televisivo e un giornalista che dovrebbe occuparsi solo di questioni alla sua portata. Purtroppo, gli è che il nostro mette il naso in questioni di cui non ha la più pallida idea e per soprammercato con la pretesa di saperne eccome. Questa sua malcelata presunzione si sposa bene con la sua insensibilità religiosa da cui una certa acredine nei confronti del cristianesimo e la conseguente negazione della sua origine soprannaturale. Augias è in tal senso esattamente come Lei, signor Paolo: un libero pensatore. Se la può in qualche modo consolare (segue)

    RispondiElimina
  31. Le dirò che anche chi scrive si ritiene “intellettualmente libero”, ma che non si professerebbe mai come “un libero pensatore”. Un “libero pensatore”, gentile signor Paolo, è letteralmente un “profano” e in materia di Fede una “nullità”. Delle opinioni dei “liberi pensatori” a me non importa proprio nulla e non per intransigenza o fanatismo come Lei pretende, ma per l’irrilevanza delle loro idee sulla religione o sul Sacro in generale. Chi dice il vero parla sempre con autorità, chi dice ciò che gli passa per la testa, come capitava al povero Mercuzio di shakespeariana memoria, “parla di niente”. Se Lei da profano e da “libero pensatore” parla del cristianesimo, io posso semplicemente dirle che Lei non parla del cristianesimo o della sua essenza ma solo di un epifenomeno conosciuto e classificato come “storia del cristianesimo”. Mi spiace esimio signor Paolo, ma il Suo “dietro le quinte” è questo nulla è questa insignificanza è questa profanazione-profanità. Ma non se abbia a male: Lei non è il solo e soprattutto Lei è in buona compagnia. Segua pura la facile corrente della “storiografia” anticlericale o anticristiano o, se preferisce, anti-cattolica, ma non me ne venga a paventare la superiorità di vedute o di idee.
    Filoramo. Guardi, signor Paolo, che io conoscono benissimo Filoramo e ho anche letto molti dei suoi libri. E’ uno studioso assolutamente onesto e rispettabile che seguo con interesse, ma è pur sempre uno studioso e dunque, metafisicamente, un irrilevante. La Croce e il Potere è sicuramente un libro interessante e valido e non mi vergogno a consigliarne la lettura, ma è pur sempre un libro “storico” e non un vangelo. Se Lei vuol discutere le tesi di Filoramo, lo faccia, ma in un’altra sede. In questo sito non si parla di storia, ma di religione, di metafisica, di spiritualità. Dove pensa che possa condurLa “la storia”? Ma se la storia non riesce a dirci con esattezza neanche cos’è capitato il secolo scorso, figuriamoci duemila anni fa! La storia, caro signor Paolo, è “lacrime mundi”. Non troverà altro nei libri di storia. La storia del cristianesimo non fa eccezione. Domani sui libri di storia potrebbero scrivere che Lei ha fomentato l’odio contro i cristiani basandosi su quanto da Lei scritto in questa sede. Si rende conto di quanta poca verosimiglianza ci sia nella cosiddetta storiografia ufficiale? Altro che “onestà intellettuale”: siamo di fronte a una gigantesca mistificazione, sostenuta da persone in buona fede ma prive, per dirla dantescamente, di intelletto sano. Ma non voglio passare per un oscurantista: io stimo tutti quegli studiosi e scienziati che portano avanti con serierà e rigore le loro ricerche, anche gli storici. E però, non mi si venga a dire di credere ai loro ragionamenti e alle loro conclusioni. Ne prendo semplicemente atto e ne tengo conto, ma costoro non saranno mai le mie guide (Ieschuà di Nazareth le avrebbe definite “guide cieche”). Infine, e per non tirarla troppo alle lunghe, sull’espressione “prodotto”, mi spiace, ma io l’ho usata ripetendo le Sue parole (quando si scrive, gentile signor Paolo, bisogna pure rileggersi, almeno una volta) ed è per questa ragione che ho adoperato le virgolette.
    Sul Cristo storico adombrato da quello della Fede, Lei dovrebbe sapere che una simile vecchia questione è stata discussa a fondo con risultati diseguali e a volte opposti. Personalmente ritengo che il Cristo storico sia rimasto uno sconosciuto, soprattutto sconosciuto e frainteso dagli storici. Nessuna carta, nessun papiro, nessuna epigrafe potrà mai gettare luce sull’identità di un uomo. Se poi quell’uomo si chiama Ieschuà, il mistero è ancora più impenetrabile. Ma se a Lei, per mettersi l’anima in pace e dormire sogni tranquilli, piacciono le falsificazioni, le semplificazioni e le riduzioni, continui pure a pensare al Cristo della storia e…sogni d’oro.

    RispondiElimina
  32. E' ora che io vi risponda laconicamente. Leggetevi i pensieri di Padre Thomas Merton deceduto nel 1968, se volete essere veri Cristiani al passo con i tempi e con i mutamenti che sono impliciti con l'evolversi delle menti e delle coscienze! Per me quello è vero CRISTIANESIMO, non la vostra supponenza retriva e bigotta!

    P S Egregio Sig. Aldous se pensa di avere a che fare con un cretino, cambi registro, perché di argomentazioni in merito per sfasciarle tutte le sue congetture su il Cristo, Lo SPIRITO SANTO, La Trinità, e le verità di Fede promulgate da Santa Romana Ecclesia ne ho eccome!

    Quanto poi al livore, e alla meschinità, io l'ho riscontrata in voi, nella vostra protervia, e nel vostro apparente modo di accogliere l'altro, il "diverso" con finta e mal celata compassione, ammantata di disprezzo e malanimo!

    Grazie! E buon percorso!

    RispondiElimina
  33. Sig. Paolo, vedo che Le ho letteralmente fatto perdere la pazienza e questo mi dispiace. Ma la prego stia tranquillo: non la considero affatto un cretino, semmai il “cretino” sono io che mi ostino a risponderLe. I libri di Merton li ho letti tutti e Lei? Quanto agli argomenti che “sfascerebbero” i dogmi cristiani, mi spiace, ma non c’è alcun bisogno che Lei me li paventi in toni così minacciosi: li conosco bene e li ho vagliati con attenzione e studio uno per uno, arrivando però a conclusioni del tutto opposte alle Sue.

    RispondiElimina
  34. GRAZIE...LA PUBBLICITA' NEGATIVA CHE AVETE FATTO DEL LIBRO DI MARUCCHI ERA CIO' CHE SI DESIDERAVA AL MOMENTO DELLA PUBBLICAZIONE...SAREBBE STATO ANORMALE CHE GENTE COME VOI AVESSE APPREZZATO QUESTO TESTO...SCONTATI...MA VA BENISSIMO COSI'.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E che “gente saremmo noi”? E Lei che scrive a quale nobile schiatta appartiene? Veda, una cosa è scrivere un libro con intenzioni “scientifiche” (in tal caso nulla da ridire), un’altra è farlo con intenzioni propagandistiche da conventicola pseudo-esoterica. Lo studio, insomma, è sempre giustificato, la propaganda ad usum delphini è sempre da deplorare. Tutto qui.

      Elimina
    2. Senta, questo Marucchi è un adolesecente di 30 e più anni che ancora deve crescere e maturare una posizione seria e non farlocca su questi temi. Perdersi dietro alle cavolate dll'OTO e rileggere l'oriente sulla scorta di paradigmi occultistici scadenti è davvero opera di disinformazione. Non basta prendersi una laurea per essere poi abilitati a dire e scrivere qualsiasi SCEMENZA.
      Non si è fatta pubblicità negativa : si è solo catalogato un lavoretto ignobile per quello che oggettivamente è...
      La casa editrice Atanor sono anni che fa davvero pena...

      Elimina