11/01/08

Merio Scattola sulla "Teologia politica"


Nella storia recente il legame tra religione e politica sembrava essere caduto nell’oblio e interessare soltanto l’archeologia storica o l’interpretazione sociologica. Sulla scia dei processi di globalizzazione che stanno investendo la nostra civiltà, la questione è tornata ad essere quanto mai urgente, così come ineludibile è l’interrogativo se sia possibile un ordine politico del tutto immanente, senza nessun riferimento alla trascendenza. Soffermandosi sulla sua origine nell’antichità, il libro ricostruisce le vicende della teologia politica, lo sviluppo che essa ebbe nel Medioevo, le riprese durante la Riforma e la Controriforma, la sua eliminazione dalla dottrina moderna dello Stato e la sua rinascita nella filosofia politica e nel pensiero religioso del Novecento. Nel corso della storia la riflessione filosofica ha immaginato il rapporto fra immanenza e trascendenza in modi diversi, ma in ogni momento ha mantenuto ferma l’idea che la politica, come esperienza storica fondamentale dell’umanità, ha al centro un riferimento necessario al teologico, dal quale tuttavia deve sempre emanciparsi, pena il proprio annichilimento.

Merio Scattola insegna Storia delle dottrine politiche nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni: “La nascita delle scienze dello stato” (Angeli, 1994), “L’utopia delle passioni” (Unipress, 2002), “Das Naturrecht vor dem Naturrecht” (Niemeyer, 1999), “Dalla virtù alla scienza. La fondazione e la trasformazione della disciplina politica nell’età moderna” (Angeli, 2003).

(Fonte: http://www.mulino.it)

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