13/06/17

"Araldi del Vangelo", il fondatore lascia mentre il Vaticano indaga


Monsignor João Scognamiglio Clá Dias, 77 anni, fondatore e superiore generale della società clericale di vita apostolica “Virgo Flos Carmeliˮ e presidente dell’associazione privata di fedeli “Arautos do Evangelhoˮ (Araldi del Vangelo), la prima nata e approvata nel nuovo millennio, si è dimesso. Con una lettera resa pubblica il 12 giugno 2017 ha annunciato di rinunciare all’incarico perché uno dei suoi figli spirituali «possa condurre quest’Opera alla perfezione desiderata da Nostra Signora». 
João Scognamiglio Clá Dias aggiunge che «nel lasciare questo incarico non posso - né desidererei - davanti a Dio, rinunciare alla mia missione di padre» e dunque «continuerò a essere a disposizione di ciascuno, per sapermi costituito da Dio come modello e guardiano vivente di questo carisma trasmessomi dallo Spirito Santo». La mossa a sorpresa del fondatore sarebbe legata all’inchiesta sugli Araldi che ha avuto inizio presso la Congregazione che si occupa dei religiosi. Un’inchiesta «approfondita e seria» spiegano le fonti vaticane. Anche se non è ancora stata presa alcuna decisione in merito a una possibile visita apostolica. 
João Scognamiglio Clá Dias rappresenta una delle due branche in cui si è divisa l’associazione fondata in Brasile negli anni Cinquanta da Plinio Corrêa de Oliveira, pensatore cattolico tradizionalista, di destra e contro-rivoluzionario, ideatore dell’associazione TFP (Tradizione, Famiglia e Proprietà). Dopo la sua morte il gruppo si è diviso: da una parte i “Fundadoresˮ, che hanno ottenuto l’uso del nome TFP negli Stati Uniti e in Europa (l’associazione italiana è molto vicina alle posizioni del professor Roberto De Mattei, e in questi mesi si dedica a supportare l’attività dei quattro cardinali autori dei “dubiaˮ su Amoris laetitia); dall’altra João Scognamiglio Clá Dias, che ha ottenuto beni e nome dell’associazione in Brasile e che dopo la morte di Plinio Corrêa - avvenuta nel 1995 - ha di fatto fondato un ordine religioso e un’associazione privata di laici, con rami maschile e femminile, gli “Araldi del Vangelo”.  
Noti per l’abito particolarissimo, simile a un saio corto, con una gigantesca croce bianca e rossa sul petto, e gli stivali simili a quelli dei fantini (vedi foto)Gli Araldi si sono diffusi in 78 Paesi, contano molte vocazioni, coinvolgono migliaia di giovani e sono stati particolarmente sostenuti dal cardinale sloveno Franc Rodè, all’epoca in cui era Prefetto dei religiosi.  
All’origine dell’inchiesta vaticana, tra le altre segnalazioni, ci sono le lettere e i video inviati a Roma da Alfonso Beccar Varela. Da almeno trent’anni si parlava dell’esistenza all’interno della TFP e poi degli Araldi di una sorta di società segreta “Semper vivaˮ dove si praticava il culto della mamma di Plinio Corrêa, Donna Lucilia, dello stesso Corrêa e anche di João Scognamiglio Clá Dias. Un culto che la Chiesa non permette. 
I video caricati da Alfonso Beccar Varela vengono spostati di frequente verso altri indirizzi, perché gli Araldi fanno azioni legali in Brasile per cancellarli a norma delle leggi sul diritto d’autore. Si tratta di immagini che attestano esorcismi con formule non approvate dall’autorità ecclesiastica, ma soprattutto della registrazioni di incontri tra il fondatore e alcuni sacerdoti. Con ogni probabilità si tratta di videoclip girate senza il consenso degli interessati, dalle quali emergono però elementi che le autorità vaticane intendono approfondire. 
Uno di questi è visibile, per il momento, qui. 
Dai dialoghi e dalle testimonianze emerge un certo millenarismo: gli Araldi sono convinti che grazie alla Vergine di Fatima sta per avvenire una sorta di fine del mondo che vedrà trionfare monsignor João Scognamiglio Clá Dias. Nel dialogo i preti raccontano di esorcismi nei quali il diavolo annuncia che lo stesso fondatore diventerà Papa («Le chiavi pontificie sono nelle mani del demonio ma stanno per passare nelle mani» di monsignor Scognamiglio) e che le forze sataniche, lo temono più di ogni altro al mondo. Un demonio attraverso la persona esorcizzata avrebbe detto: «Buttami pure addosso acqua santa, ma non acqua passata per le mani di monsignor João». Ancora è documentato come i nomi di Donna Lucilia, di Plinio Corrêa e di monsignor João siano invocati negli esorcismi come potentissimi. Al punto da essere quasi divinizzati. Come si comprende, c’è materia per i dovuti chiarimenti, anche se c’è chi ha cercato immediatamente di presentare la notizia dell’indagine vaticana, tacendo sui suoi gravi e documentati motivi, come un atto d’imperio della Santa Sede per soffocare le realtà più vicine al tradizionalismo
Massimo Introvigne, sociologo torinese che ha studiato per anni i movimenti che derivano da Corrêa de Oliveira e ha raccolto presso la biblioteca del Cesnur (Centro Studi sulle Nuove Religioni) di Torino, da lui diretto, una vastissima documentazione (come emerge nell’articolo “Tradition, Family and Property (TFP) and the Heralds of The Gospel: The Religious Economy of Brazilian Conservative Catholicismˮ, Alternative Spirituality and Religion Review, autunno 2016), afferma che «molti indizi suggeriscono che all’interno degli Araldi del Vangelo sia praticato una sorta di culto segreto e stravagante a una sorta di trinità composta da Plinio Corrêa de Oliveira, da sua madre Donna Lucilia, e dallo stesso monsignor Clá Días». 
«Si tratta - aggiunge - di una continuazione di pratiche iniziate almeno una trentina d’anni fa da parte dello stesso Clá Días e da altri all’interno del movimento di Corrêa de Oliveira, già prima della morte di quest’ultimo avvenuta nel 1995. Credo sia importante distinguere tra le opere di Corrêa de Oliveira - controverse specie negli ultimi anni della sua vita, quando si avvicinò a quanti rifiutavano il Concilio Vaticano II, ma di notevole importanza per la storia del pensiero cattolico latino-americano del XX secolo - e le azioni dei suoi veri o presunti eredi. Ho intervistato tre volte Corrêa de Oliveira, interrogandolo anche sulle voci di un culto segreto a lui stesso e a sua madre, e mi ha sempre risposto che si trattava di ragazzate e intemperanze dei suoi seguaci più giovani, in nessun modo da lui proposte e approvate. Può darsi sia stato colpevole almeno di omessa vigilanza. Ma questo non inficia secondo me il valore dei suoi scritti». 

26 commenti:

  1. Credo di indovinare l'opinione di Aldo su questo tema, e in linea di massima la condivido anche io. Anche se un pò a fatica, perché vuoi o non vuoi condivido alcune tesi dei discepoli di Oliveira italiani, che conducono buone battaglie. Insomma, mi sembra di esercitare l'opzione "fuoco amico". Ma la gravità della cosa c'è..spero solo che non ci sia il solito "doppio standard" per cui tutto quelle famiglie religiose e personalità che si spendono per dare compimento alla Legge, magari in maniere poco ortodosse, vengono bastonate, mentre quelle che la aboliscono vengono promosse. Giusto per rimanere al Vangelo di oggi, e alla notizia della nomina di un professore di Oxford arbotista alla Pontificia Accademia per la Vita.

    buona giornata
    Paolo C.

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  2. Concordo con la posizione espressa da Paolo. Anch'io condivido certe posizioni di persone, un tempo vicine alla TFP di Correa de Oliveira (come ad esempio, talune preoccuopazioni di Roberto De Mattei).Spero che l'intercessione di Michele Arcangelo, consenta un giudizio equanime agli "Araldi del Vangelo". Su certi attuali atteggiamenti vaticani, nugtro spesso perplessità. Prego l'Arcangelo Michele e la Vergine Santissima, Virgo Bellatrix, affinchè intercedano perchè la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana sia efficacemente protetta e difesa sia dai nemici esterni come da quelli interni che la insidiano con apporti satanici.

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  3. il 'culto' del fondatore se si riduce a preghiera semplice è presente in tutti gli ordini monastici anche se li si parla di Santi e dottori della Chiesa in questi gruppi è presente una idolatria eccessiva e ingenua della Madonna un certo millenarismo e con la scusa del comunismo un certo attacamento al peggiore capitalismo , per il resto salvare il salvabile mi sembra saggio di questi tempi.

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  4. Conosco alcune persone vicine alla tfp e da anni mi parlano delle cose di cui in articolo come di ridicole dicerie per screditarli. Non vorrei che fossero state recuperate come motivazione posticcia per un commissariamento che nasconde altro, vedi francescani dell'Immacolata... Pmf

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  5. Come è possibile che la "Fondazione Lepanto" abbia una sede a Washington? Come è possibile che sia finanziata, a quanto pare, dal governo USA?

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  6. Un amico dell’O.D. una volta mi disse: “dobbiamo stare per forza con gli Americani perché loro sono un popolo ottimista e noi cristiani dobbiamo essere ottimisti”. Gli risposi: “Allora, auguri!”.

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  7. Credo non sia possibili istituire un parallelsimo tra la vicenda dei "Francescani dell'Immacolata" e gli "Araldi del Vangelo", sia per la correttezza almeno formale del comportamento dei primi, sia per la figura spirituale di Padre Mannelli. Scognamiglio si definisce modello e garante di un carisma ricevuto da Dio: non è il linguaggio consueto di persone sante e di fondatori di ordini o congregazioni. Quanto alle stranezze non sono dicerie se a confermarle pur minimizzando era lo stesso Correa de Oliveira. Dal momento che non ho motivo di dubitare della buona fede iniziale di Scognamiglio e dei suoi sodali penso che in certe deviazioni possano incorrere anche i migliori e che occorre vigilare. Ci sono però degli atteggiamenti mentali predisponenti. Quando ci si convince di essere gli ultimi e unici difensori del Vero e del Bene il rischio di certi abbagli aumenta

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  8. Qual è l’intento del Sig. Andrea Tornielli nell'attaccare gli Araldi del Vangelo? Creare uno scisma nella Chiesa?
    http://it.arautos.org/view/show/87963-qual-e-l-intento-del-sig-andrea-tornielli-nellattaccare-gli-araldi-del-vangelo-creare-uno-scisma-nella-chiesa-

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  9. Buongiorno. Scusate il fuori tema ("off topic" tradisce troppo l'avvenuta colonizzazione culturale e psichica). Vorrei sapere, se possibile, cosa pensa Aldo del cd. "ius soli", e della connessa invasione dell'Italia da parte di paria allogeni. Grazie.

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  10. Trasformare una proposta di legge in una bagarre ideologica è una grossa sciocchezza. Le leggi dello Stato italiano devono garantire i cittadini italiani. Punto. Ideologizzare lo scontro come stanno facendo Lega Nord e Casa Pound significa non ostacolare ma alla fine agevolare l’approvazione di una legge sbagliata. Sono i maestri del Diritto che dovrebbero esprimersi e i politici a dibatterne civilmente. Il problema dell’Italia purtroppo non è l’invasione degli extracomunitari, ma l’assenza totale di una classe politica degna di questo nome. In assenza della quale siamo destinati al peggio su tutti i fronti. Non sono un esperto, ma credo che il diritto di cittadinanza pur funzionando per ogni paese diversamente, alla fine produca risultati più o meno analoghi (vedi gli USA con lo “jus sanguinis”). Visto che noi italiani siamo già in via di estinzione, è facile immaginare che come popolo nel giro di un paio di secoli saremo sostituiti quasi completamente dagli Africani. E’ ineluttabile, e questo la Chiesa lo sa perfettamente (ma lo sa anche il buon Freda). Per questo prevedo che il prossimo Papa - semmai ci sarà - sarà africano.

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  11. No Aldo, scusa ma non condivido questo fatalismo sul futuro dell'Europa e dell'Italia. Spero anzi che il prossimo Papa se africano - magari fosse toccasse al Card. Sarah - sarà proprio per questo più contrario, come tutte le classi dirigenti africane, allo scarico della "feccia africana", come la chiamò un presidente di non ricordo quale stato africano, su suolo europeo. E proprio perché africano potrà dire cose apparentemente politicamente scorrette per il mondo occidentale, ancora fortemente eurocentrico. Se poi fosse Sarah il prossimo Papa avrebbe ben chiare anche le categorie mentali che hanno reso grande il cristianesimo e che possono salvare l'africa dalle superstizioni, cioè quelle greco-romane.

    un saluto
    Paolo C.

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  12. Caro Paolo,
    nessun fatalismo, solo una facile previsione: "loro" fanno figli, noi no. Per quanto riguarda il card. Sarah, come sai, sono un suo estimatore. Comunque, auguriamoci una buona legge, ma temo il peggio...

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  13. L'invasione africana non è altri che una delle conseguenze necessarie dell'espansionismo coloniale, ad opera degli stati nazionali,dei secoli scorsi.Li abbiamo modernizzati ed ora loro vengono ad assaporare le bellurie della civiltà....direttamente alla fonte. Così mentre da noi cultura, religione e spiritualità sono allo sfascio,loro vengono a dare la spinta finale rincorrendo un'illusione.
    Naturalmente i soggetti partecipanti (noi, loro e l'intera compagnia) sono tutti rigorosamente connessi.
    Non credo proprio ci possano essere altri due secoli per questa civiltà basata sul niente. Tutto quello che è fortemente innaturale non può che essere instabile e transuente.

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  14. Caro Aldous anche il Giappone tra 2000 anni scomparirà se non fanno figli strano destino di popoli Tradizionali ,gli africani e islamici che arrivano non sono i barbari del nord che si convertirono al cattolicesimo anche con la forza la Chiesa o vuole il suicidio o è impazzita ,il Cardianal Sarah a parte la liturgia e merita massimo rispetto credo che brucerebbe molti libri della sua libreria ahahaaha per non dire come giudicano i gay lei saprà lo scontro tra chiesa cattolica austriaca e tedesca e quella africana.

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  15. seguendo il diritto romano (eccellenza assoluta) chi nasce a roma è cittadino romano...

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  16. Caro Arvo,
    non credo che l’invasione africana odierna sia solo una conseguenza dell’espansionismo coloniale europeo. Diciamo che quella è una delle cause, ma certamente non la sola e forse neppure la più importante. Tutto il continente africano vive una crisi senza precedenti: sommosse, regimi spietati, problemi idrici, carestie, crisi sanitaria, ecc., ecc. Ce n’è abbastanza per tagliare la corda. Ma per colonizzare un intero paese come il nostro, ci vogliono a occhio e croce almeno un paio di secoli. Ma è chiaro che non intendevo dire che questo accadrà per certo, ma solo che se nulla cambia e nessun argine viene posto, è esattamente quello che potrebbe accadere. Il problema, come tutti noi abbiamo ben capito, non sono i flussi migratori spontanei (che addirittura rispetto al passato sono statisticamente in calo), ma i flussi migratori condizionati, quelli eterodiretti per ragioni che vanno dagli interessi economici, politici e finanziari di qualcuno (e all’incirca sappiamo di chi si tratta) ai disegni eversivi e destabilizzanti di altri (questi più complessi e difficili da decifrare).
    In tutto questo molti ritengono che la Chiesa sia diventata l’ombra di se stessa e che stia dando un forte contributo al caos. Ciò non mi sento di negare totalmente: la Chiesa non è esente, né lo è mai stata, sul piano materiale, da contaminazione e corruzione, ma ancora rimane l’unico baluardo contro la devastazione morale e spirituale dell’Occidente. E’ una fievole luce, me ne rendo conto, ma è l’unica che abbiamo. Quel che raccontano i giornali o i media, detto fuori dai denti e chiedendo scusa per l’eccesso di volgarità, per me non conta un cazzo. Sono le anime oranti che contano, gli esempi vivi, i martiri, la comunione dei Santi, il Divino Spirito che nonostante tutto continua a soffiare dove vuole. Ma chi pensa che tutto questo sia solo una pia illusione, non deve far altro che voltare le spalle e procedere sulla sua strada senza curarsi di altro. Quel che non è accettabile è continuare a dichiararsi cristiani o cattolici, sia pure secondo il proprio metro di giudizio, mentre si continua tranquillamente con le parole e a volte anche con i fatti a infangare l’onorabilità della Chiesa e dei suoi uomini (degni o indegni che siano). Dal mio punto di vista fare questo equivale a infangare l’onorabilità della propria famiglia e dei propri genitori e cioè a macchiarsi d’infamia. Altro è rampognare i propri genitori o pastori in camera caritatis, senza che lo scandalo dilaghi e finisca col travolgere tutto e tutti.
    Per quanto riguarda il cardinal Sarah, credo che il Sig. Costa abbia ragione. Anche lui su molte questioni è un intransigente. Ma se non altro ha una condotta morale specchiata e non mi sembra coinvolto in giochi di potere.

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    1. Bisognerebbe chiedere a Leopoldo II (con i suoi 10 milioni di morti in Congo) chi o cosa ha devastato l'Africa. Naturalmente col permesso dell' Ordine della Giarrettiera. E in ogni caso ci sarebbero altri personaggi importanti a cui rivolgersi. Temo siano tutti europei col piglio degli affari.
      M. Fini ci ricorda che all' inizio del '900 esisteva un' Africa povera ma autosufficiente.Mi chiedo poi cosa sia andato storto....

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  17. l'africa anche senza il cattivo uomo bianco avrebbe quasi gli stessi problemi i crimini vanno sempre denunciati ma poi chi è denuncia questi crimini ? siamo sempre noi i neri era schiavisti sui loro simili tra guerre tra villaggi e superstizioni varie nessuno di loro conosceva i minerali che noi estraiamo da loro pagando i loro governi corrotti, infine sui 10 milioni non sono stime sicure forse sono molti meno ma comunque troppi .

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  18. Ma le prime opere di teologia cristiana in latino furono scritte a Cartagine. E sant’Agostino, nato a Tagaste, organizzò qui i primi luoghi di vita monastica. Insomma, c'è anche un'Africa cristiana e molti africani di nobile stirpe che meritano il più grande rispetto. Poi ci sono quelli che sbarcano sulle nostre coste molti dei quali andrabbero rispediti indietro a calci nel didietro. Ma questo, temo, sia tutt'altro discorso.

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  19. Per circa 25 anni il Congo fu proprietà privata del re del Belgio e poi passò ad essere colonia. Ci sono foto che mostrano un bambino al quale furono tagliati gli arti per punire il padre che non aveva raccolto abbastanza gomma. Probabilmente le vittime totali sono state stimate per difetto. Vogliamo poi parlare delle stragi di Herero, da parte dei tedeschi, all'inizio del secolo? Della soppressione violenta delle ribellioni in Kenya da parte degli inglesi? Questi ultimi furono gli stessi che sterminarono 12 milioni di indiani. Il tutto a tacere circa l'opera di francesi, inglesi e nazifascisti un pò più tardi. Ma capisco che il "libro nero del colonialismo" giri solo all'estero.
    Anche io sono per lo stop totale e immediato di ogni forma di immigrazione, che tra l'altro danneggia la stessa Africa. Anche io credo che gli africani siano di massima fortemente razzisti....molto più di noi ovviamente.
    Ma nascondere la storia sotto il tappeto non mi pare sia affatto una buona cosa. Come non lo è difendere il colonialismo laico-borghese-materialista riverniciato di cristianesimo fasullo (e dunque anti-tradizionale) degli ultimi secoli.
    Per il resto lasciamo perdere tutto quello che si potrebbe dire sull'attuale dell'azione criminale della Nato in Africa e nel resto del mondo.

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  20. Caro Arvo,
    gli aspetti negativi del colonialismo sono purtroppo noti, non so invece quanto lo siano quelli positivi che pure indiscutibilmente ci furono. Mio caro Amico, la storia è una faccenda complessa, così come lo è il Diritto (qualcuno gigioneggia con ius soli e ius sanguinis senza rendersi conto che la Scienza del Diritto è una cosa seria che non si può lasciare nelle mani di mediocri politicanti o di tifoserie da stadio). Ergo, quando si giudicano i fenomeni storici bisogna sempre stare attenti a non tralasciare niente, altrimenti si rischiano falsificazioni e generalizzazioni che non aiutano la comprensione, ma semmai alimentano la confusione. Non è detto poi che la storia scritta dai vinti o da chi ne fa le veci, sia più obiettiva e veritiera di quella scritta dai vincitori. A volte è necessario confrontare i due punti di vista per farsene un’idea. Ma senza aver acquisito una competenza specifica nel campo, mi sembra piuttosto difficile venirne a capo. Personalmente trovo sbagliato farsi delle convinzioni sulla base di quello che scrivono i giornali. Come pure trovo altrettanto sbagliato giudicare un Papa o la Chiesa sulla base di singoli episodi o con la lente deformante del fanatismo ideologico. Facciamocene una ragione: la realtà è sempre più complessa delle nostre idee. Accettare questa complessità non vuol dire non avere idee o fare del “cerchiobottismo”, ma stare nella realtà e starci con la consapevolezza di poter sbagliare in ogni momento. Poi indubbiamente si agirà in base alle proprie idee e convinzioni, ma possibilmente senza sentirsi domineddio, come a volte ho l’impressione si sentano certi nostri amici lettori per davvero “tutte chiacchiere e distintivo” (Al Capone in “Gli Intoccabili”).
    Un caro saluto

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  21. Caro Aldo,
    credo che la politica e le decisioni della politica devono essere alla portata di tutti. Anche in periodi complessi come questo il cittadino medio ha il diritto e il dovere di farsi un'opinione in autonomia, senza venire zittito da Scienziati del Diritto e della Politica, per una sua eventuale ignoranza. Torna utile la differenza che proponeva Voegelin fra i simboli della politica e della storia, come autorappresentazione di un popolo, e i concetti della scienza politica che inevitabilmente si elaborano dopo una decisione. L'unica alternativa sarebbe legarsi mani e piedi al potere dei tecnici, e quindi della tecnocrazia.
    Ad ogni modo ci sono anche eminenti giuristi, come Paolo Maddalena, già giudice della Corte Costituzionale, che hanno chiaramente espresso una posizione favorevole verso lo ius sanguinis.
    Lascio il breve testo qui sotto.

    Cordiali saluti
    Paolo C.

    IUS SOLI: L'AUTOMATISMO NON RIGUARDA I DIRITTI

    Il disegno di legge sullo "ius soli" suscita perplessità sui reali fini che vuole raggiungere. Infatti non è difficile intravvedere in esso il pericolo di far sparire le diverse “nazionalità” ora esistenti nel mondo (ovvio obiettivo del pensiero neoliberista).

    C’è un illustre precedente storico: l’Editto di Caracalla del 212 dopo Cristo, che concesse a tutti gli abitanti dell’Impero la cittadinanza romana: l’effetto fu che dire “civis romanus sum” non significò più niente, poiché era venuta meno la “romanità”.

    Il carattere nazionale di un Popolo va custodito e questa tutela implica che la cittadinanza si acquisti “iure sanguinis”, non per esser nati, anche per puro caso in un certo luogo. Certamente è possibile riconoscere allo straniero nato in Italia la cittadinanza italiana, ma non è possibile imporla automaticamente, anche perché lo straniero potrebbe preferire di mantenere la cittadinanza dei propri genitori o avere una doppia cittadinanza. Occorre, cioè in ogni caso attendere che lo straniero nato in Italia raggiunga la maggiore età e sia in grado di discernere cosa effettivamente egli vuole.

    Gli automatismi sono sempre da evitare e deve in ogni caso essere salvaguardata la volontà di chi chiede e quella di chi è chiamato a concedere.

    Paolo Maddalena

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  22. Caro Paolo,
    grazie per la citazione di Paolo Maddalena. Comunque, io non ho mai detto che non sia legittimo possedere delle idee e farle valere, ci mancherebbe! Né ho mai detto di essere favorevole allo ius soli (sia chiaro: sono assolutamente contrario). Ho detto un’altra cosa. Ho detto che chi fa cattive leggi di solito conta sull’ignoranza e sul fanatismo del “popolo”. Le buone leggi vanno difese con buoni argomenti e non ricorrendo al solito armamentario ideologico che ormai ha fatto il suo tempo (la dialettica degli opposti con la destra sempre ridotta in minoranza). Se l’argomento contro lo ius soli è la difesa della razza, del sangue e del suolo, puoi stare certo che la battaglia è persa in partenza. Pensare e agire in questo modo, è pensare e agire da perdenti. Da eterni perdenti. La posta in gioco è talmente alta che richiede serietà, preparazione e competenza ai massimi livelli, ma nel nostro Parlamento vedo solo, con qualche rara eccezione, giocolieri da circo equestre. Vedrai che passerà lo ius soli “temperato” come sostenuto dalla Chiesa: “un bambino nato in Italia diventa automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri: deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale; deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge; deve superare un test di conoscenza della lingua italiana”.
    Abbraccio

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  23. Caro Aldo,
    grazie per la risposta. Si in effetti gli argomenti che vengono usati sono un pò quelli, ma non sempre. Dipende ovviamente dagli ambienti, ma credo che la "nostalgia fascista", che sicuramente c'è, si rivolga soprattutto al bisogno di un pò più di ordine e certezza. La maggioranza degli italiani si chiedono come sia possibile integrare e dare dignità agli immigrati, quando incombe il fantasma della povertà per tanti italiani. All'italiano medio interessa avere la certezza della pagnotta, per continuare a occuparsi in maniera esclusiva di calcio, donne e motori. Mi sembra quindi che concordiamo in linea di massima, anche sulla pietosità della nostra classe dirigente. Non ci resta che sperare in qualche minoranza e in nuove forme per la res publica.

    un abbraccio
    Paolo C.

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  24. Per quanto logora e consunta, la formuletta "ognuno padrone a casa propria" dovrebbe essere sempre tenuta in debito conto. Gli africani padroni in Africa (anche eventualmente di tirarsi le lance)e noi a casa nostra.Naturalmente senza 100 basi militari americane senza controparte alcuna. Poi giunge l'orribile dilemma :liberi di (o per) fare cosa?
    Poi vengono o possono venire le collaborazioni, le alleanza, i patti e via dicendo. Dietro il trasferimento razzista dell'Africa a casa nostra si nasconde un disegno disgustoso e dissolutore; il quale non risolve i loro problemi ed aggrava i nostri. Quanto alla politica si potrebbe scrivere un'enciclopedia.In estrema sintesi viviamo in un'epoca nella quale vige il primato dell'economia sulla politica. E quando tutti (voi compresi?)guardano o puntano il dito verso la politica, si girano dalla parte sbagliata. Il vero potere è già altrove, mentre i politici restano attori intenti a baloccare i creduloni. Una recita a soggetto tra mediocri voltagabbana servi del grande capitale internazionale che si muove nelle borse e nel nuovo olimpo dei mercati.
    Altro che bunga bunga e Scilipoti.
    Si può sapere quando arriva 'stò meteorite, si o no?

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